Ecco la nuova famiglia reale olandese.

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Ecco la nuova famiglia reale olandese. Le tre bimbe nella foto assomigliano senza dubbio alla nostra Toms Bent che manda un abbraccio sincero a tutti i cugini e le cuginette.

Tuttavia ci tiene a farci sapere che l’abito color uovo sbattuto con tanto di fiocchetto da pacco regalo in testa, lei, M A I.

Se guardate bene tra rose e arance, forse potrete trovare Iry. Non resisteva all’idea di apparire sui tabloid di tutto il mondo. O meglio, l’avreste vista se la foto fosse stata scattata cinque minuti prima, perché quando il nuovo re ha alzato il braccio la giovane pulzella è caduta dal balcone.

Tre… due… uno… in onda!

Ci siamo! La prima intervista di Talent Angels alle sue lettrici! Ad aprire le danze è Paola che vive vicino a Firenze e compirà dodici anni a luglio. Ti ringraziamo per la pazienza di aver risposto a TUTTE le domande.

Quale delle Talent Angels ti assomiglia di più o a quale vorresti assomigliare?

A Toms.

Se dovessi creare tu una nuova Talent Angels, come sarebbe?

Sarebbe amante della musica e vorrebbe diventare famosa.

Se fossi una giornalista e dovessi intervistarle, cosa chiederesti?

Com’è nata la loro passione per la musica e se hanno degli idoli o qualcuno che le ha ispirate per creare il loro stile e la loro musica.

 Ti piacerebbe intervistare un cantante, un ballerino, un qualsiasi artista? Chi? Cosa gli chiederesti?

Si, per esempio i One direction o Avril Lavigne. Chiederei se hanno intrapreso la loro carriera da soli o se qualcuno li ha aiutati.

E se potessi intervistare un personaggio storico chi sarebbe? Che domande gli faresti?

Garibaldi. Gli chiederei se fin da piccolo voleva diventare un eroe storico.

gari

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Fare sport, fare teatro e vedermi con gli amici.

Se ti chiedessero: “Cos’è l’arte?” come risponderesti?

L’arte secondo me è musica, è un modo per esprimersi.

 

Anche tu canti, balli, suoni, reciti, scrivi, dipingi… (o ti piacerebbe farlo)?

Io recito e suono il pianoforte e il flauto traverso.

C’è una frase di una canzone che ti piace particolarmente? Come mai?

“E se casomai tu volessi me io ti aspetterò” della canzone “Casomai”, perché il testo lo ha scritto la mia mamma.

 

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Cosa ti piace della scuola? Cosa cambieresti?

Mi piace imparare cose nuove. Vorrei la ricreazione più lunga.

Che lavoro ti piacerebbe fare un giorno, come ti piacerebbe essere?

Devo ancora costruire il mio futuro.

C’è un personaggio di un libro qualsiasi che ti ha colpito? Quale? Perché?

Si, una bambina di nome Nina, perché è molto curiosa e simpatica. Il libro è “Nina e la maledizione del serpente piumato”.

Ti piacerebbe viaggiare? C’è un Paese, una città, un qualsiasi luogo del mondo che ti incuriosisce o ti affascina?

Si, io già viaggio e mi piacerebbe visitare New York.

New York City Skyline and Brooklyn Bridge

C’è qualcosa che ti fa arrabbiare e che vorresti cambiare?

Quando si litiga per ragioni inutili.

Guardi la TV? Che programmi ti piacciono? Quali non ti piacciono?

Si. Mi piacciono Violetta, I Carly, X Factor e Zoey 101. Non mi piacciono Peppa Pig e Gumball.

Ti capita di dover guardare programmi “da adulti”, tipo telegiornali, talk show, trasmissioni di approfondimento…? Cosa ne pensi?

Si, a volte sono noiosi.

Come darle torto? Speriamo che le Squinz non ti annoino mai. Grazie ancora e un grande abbraccio da tutta…

LA PRODUZIONE!  🙂
e dall’autrice 😉

Assaggino

Felici di esplorare città interessanti ma poco conosciute, siamo anche impazienti di conoscere meglio le nostre lettrici.

Domani verrà pubblicata la prima intervista a Paola.

Nel frattempo ecco una delle domande e la sua dolcissima risposta.

 

 

C’è una frase di una canzone che ti piace particolarmente? Come mai?

“E se casomai tu volessi me io ti aspetterò” della canzone “Casomai”, perché il testo lo ha scritto la mia mamma.

Le Talent Angels si sono un po’ commosse 🙂

A domani, Paola!

 

Ancora a spasso per Rotterdam

Toms dice che le fanno paura, Emy le definisce “il trionfo dell’intelligenza”, Padma pensa che sembrino un giocattolo, Julie le trova un modello di equilibrio, Tess approva che siano “ispirate alla natura”.

Di cosa stiamo parlando? Delle case cubiche!

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Si trovano nel centro di Rotterdam e sono abitazioni vere e proprie, progettate dall’architetto Piet Blom nel 1984. La parte superiore ha la forma di un cubo inclinato di 45 gradi. Sono allegramente colorate di giallo con finestre scure circondate da cornici bianche. Ogni casa rappresenta un albero e il loro insieme simboleggia un bosco tra cui appaiono magici squarci di cielo azzurro.

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Ma come si fa a vivere dentro una casa inclinata???
Attenzione, le pareti sono oblique, ma il pavimento all’interno è perfettamente orizzontale. Un modo per ribadire un concetto caro alle Talent Angels: l’apparenza inganna 😉

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Per vederle meglio all’interno, QUI c’è un filmato (in portoghese)

Un fine settimana con Toms!

Mentre aspettiamo di conoscere meglio i nostri lettori (non dimenticate: il 23 aprile verrà pubblicata la prima intervista!!!) perché non proviamo a conoscere meglio le Talent Angels? La produzione le ha blindate come sempre dentro l’Endeavour, ma noi che siamo liberi di andarcene a spasso potremmo fare un giretto (virtuale) nelle loro città, rifarci gli occhi e… un po’ di cultura 😉

Ecco perché abbiamo deciso di portarvi a Rotterdarm, dove vive Toms, mostrandovi qualche scorcio di questa bellissima città olandese e raccontandovi qualche curiosità.

Ricordate il ponte chiamato “Cigno” di cui parlavano Toms ed Emy alle selezioni? Eccolo.

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Non è davvero elegante? Il suo vero nome è Erasmusbrug ma viene chiamato anche “Arpa” (nome molto musicale che piace a Tess quasi quanto quello “animalesco”).

Fu progettato dall’architetto Ben F. Van Berkel, inaugurato nel 1996 (alla presenza di Toms che era ancora piuttosto piccolina)  ed è diventato un simbolo della città.

Lungo più di ottocento metri, è particolarmente suggestivo di notte quando tutto il suo candore contrasta con il cielo scuro sopra la città.

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Chissà se da piccola anche Toms, come Padma, scappava di casa per andare a fare delle scorribande notturne  con suo fratello. Temo proprio di no. Altrimenti Rotterdam sarebbe stata conosciuta come la città che non dorme mai (che invece è uno dei soprannomi di New York), a causa delle litigate dei due fratellini 😉

Qui un filmato con Il ponte in festa

Adesso tocca a voi!

Cari lettori di Talent Angels, cari lettori che ancora non avete Talent Angels (impossibile, incredibile, inconcepibile! Che cosa aspettate?), stiamo per dare il via…

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Ehm, no, non in quel senso, non scappate!

Dicevo: stiamo per dare il via a un esperimento mai tentato prima (forse)

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Niente di pericoloso, no, si tratta solo di una serie di strepitose interviste!!!

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Chi saranno i destinatari delle nostre domande?
One Directions? Justin Bieber? Selena Gomez?
MEGLIO!

Sarete VOI! 

Talent Angels: i primi libri che intervistano i loro lettori!!!

Dove?

QUI!

Quando?

A partire da martedì 23 aprile, quando sarà on line la prima intervista (ma già nel fine settimana vi daremo un piccolo assaggio).

Volete partecipare anche voi? Potete farlo: basta scrivere un’e-mail a t.a.interviste@gmail.com

Avete voglia di dire la vostra? Candidatevi! Vi aspettiamo!!!

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Mi dicono dalla regia…

… che qualcuno non sa come inserire un commento ai post di questo blog.

Basta cliccare sul titolo del post che volete commentare: si aprirà una pagina in cui vedrete solo quel post e una finestrella in basso con scritto “Lascia un commento”. Cliccando sulla scritta “Scrivi qui il tuo commento” sarà possibile inserire il vostro testo”.

Adesso… vi aspettiamo!

 

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Le nostre frasi preferite

Per conoscere meglio le Talent Angels, scopriamo le loro frasi preferite tratte da libri che leggono, canzoni che ascoltano, film che guardano…

La prima a regalarcene una è Emily Austen che ha trovato questa frase in The book of  lost things di John Connolly:

“Stories wanted to be read (…). They needed it. It was the reason they forced themselves from their world into ours. They wanted us to give them life”.

Le storie volevano essere lette (…). Ne avevano bisogno. Era il motivo per cui si spingevano dal loro mondo al nostro. Volevano che dessimo loro vita.

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Tornano le Squinz-cette!

Chi dice di sì (la Vedova Nera), chi dice di no (le mie amiche)… fatto sta che io, Emily Austen detta Emy, mi vedo GRASSA! Però non mi perdo d’animo, sono riuscita a tornare in forma prima che iniziasse lo show grazie a una dieta equilibrata e sana. Per tirarmi su di morale quando volevo qualcosa di sfizioso, mi preparavo delle ricettine leggere e gustose. Ne volete alcune da fare a casa vostra? Ok. Ve ne regalo una con un prodotto tipico della Nuova Zelanda: il kiwi.

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È un frutto piuttosto curioso perché prende il nome da un uccello*, probabilmente a causa della sua buccia pelosa. Anche se è stato “battezzato” nel mio Paese, in realtà è nato in Cina. Viaggia molto anche lui insomma. Ok, ok, sento il vostro stomaco brontolare (e non solo quello) quindi smetto di fare l’enciclopedia ambulante e vi do la ricetta. È anche vegetariana così Tess non mugugna. Mica per niente: oggi abbiamo lezione di canto insieme, e poi anche danza. Chi la sopporta se ti guarda storto per un pomeriggio intero? 😉

Ingredienti:

5 Kiwi

2 Pomodori

2 Peperoni gialli

100 g di mais in scatola

50 g di certosino

Olio extravergine d’oliva, succo di limone, sale e pepe

Pelate i kiwi e tagliateli a cubetti. Lavate e tagliate i pomodori a pezzettini. Lavate i peperoni, togliete i semi e la parte bianca all’interno, poi tagliateli a listarelle. Mettete tutto in insalatiera assieme al mais scolato e risciacquato, e al certosino. Condite con olio limone, sale e pepe.

PSSSSST PSSSSST!!! Non ditelo a Tess ma è ottima come antipasto prima di un bel panino con prosciutto crudo e mozzarella!!!

* E questo è il kiwi. L’altro. Si assomigliano, no? Sapete cos’hanno in comune il kiwi frutto e il kiwi animale?

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Non volano 😉

Edizione straordinaria!

La vostra Abby Faith è stata battuta! Non succede spesso, vero?

Avevo chiesto un’intervista in esclusiva a Livia Rocchi… una che conosce piuttosto bene i retroscena di Talent Angels. Mi ha risposto che al momento è imbavagliata dalla Produzione, che non può farsi scappare indizi e segreti… Insomma: PICCHE!

Oggi però ho scoperto che qualcuno è riuscito a farle delle domande e a ottenere un sacco di risposte. Chi è stato?

Un reporter del New York Must? Decisamente no, è tutta roba vera, niente gossip, finte soffiate, scoop improbabili.

Ok, lo confesso: a battere la vostra Abby è stata … una scuola media. Più precisamente la I B dell’ Istituto Comprensivo di Albignasego (PD). A consolarmi c’è il fatto che non si tratta di studenti qualunque, ma ragazzi che con le altre classi portano avanti un interessante blog in cui si parla delle loro letture, delle attività svolte in classe e molte altre cose: “Domani sarò grande”.

Be’, quando ti batte qualcuno che è molto in gamba, si può dire solo una cosa: COMPLIMENTI RAGAZZI! La produzione seguirà il vostro blog. Se vi va, siete i ben venuti nel nostro!

Ecco il link all’intervista realizzata da questi giovani, bravissimi reporter. Che hanno anche fatto un vero SCOOP. 😉
http://valgigiornalino.blogspot.it/2013/04/intervista-alla-scrittrice-livia-rocchi.html