Ladri di stelle in libreria!

talent angels 3Per il terzo episodio del più grande talent show del mondo, troupe e concorrenti sbarcano nella città delle luci: Parigi!

Tutto finalmente sembra filare liscio, ma un furto misterioso rischia di compromettere lo spettacolo: è stato rubato il Trofeo della finale!

Ancora una volta, le nostre Squinz dovranno ricorrere alle loro doti investigative e all’aiuto di vecchi e nuovi amici.

La soluzione è nascosta nelle strade di Parigi ed Emily Austen conosce tutti i segreti più bui della ville lumière

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Ancora a spasso per Rotterdam

Toms dice che le fanno paura, Emy le definisce “il trionfo dell’intelligenza”, Padma pensa che sembrino un giocattolo, Julie le trova un modello di equilibrio, Tess approva che siano “ispirate alla natura”.

Di cosa stiamo parlando? Delle case cubiche!

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Si trovano nel centro di Rotterdam e sono abitazioni vere e proprie, progettate dall’architetto Piet Blom nel 1984. La parte superiore ha la forma di un cubo inclinato di 45 gradi. Sono allegramente colorate di giallo con finestre scure circondate da cornici bianche. Ogni casa rappresenta un albero e il loro insieme simboleggia un bosco tra cui appaiono magici squarci di cielo azzurro.

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Ma come si fa a vivere dentro una casa inclinata???
Attenzione, le pareti sono oblique, ma il pavimento all’interno è perfettamente orizzontale. Un modo per ribadire un concetto caro alle Talent Angels: l’apparenza inganna 😉

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Per vederle meglio all’interno, QUI c’è un filmato (in portoghese)

Le nostre frasi preferite

Per conoscere meglio le Talent Angels, scopriamo le loro frasi preferite tratte da libri che leggono, canzoni che ascoltano, film che guardano…

La prima a regalarcene una è Emily Austen che ha trovato questa frase in The book of  lost things di John Connolly:

“Stories wanted to be read (…). They needed it. It was the reason they forced themselves from their world into ours. They wanted us to give them life”.

Le storie volevano essere lette (…). Ne avevano bisogno. Era il motivo per cui si spingevano dal loro mondo al nostro. Volevano che dessimo loro vita.

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Tornano le Squinz-cette!

Chi dice di sì (la Vedova Nera), chi dice di no (le mie amiche)… fatto sta che io, Emily Austen detta Emy, mi vedo GRASSA! Però non mi perdo d’animo, sono riuscita a tornare in forma prima che iniziasse lo show grazie a una dieta equilibrata e sana. Per tirarmi su di morale quando volevo qualcosa di sfizioso, mi preparavo delle ricettine leggere e gustose. Ne volete alcune da fare a casa vostra? Ok. Ve ne regalo una con un prodotto tipico della Nuova Zelanda: il kiwi.

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È un frutto piuttosto curioso perché prende il nome da un uccello*, probabilmente a causa della sua buccia pelosa. Anche se è stato “battezzato” nel mio Paese, in realtà è nato in Cina. Viaggia molto anche lui insomma. Ok, ok, sento il vostro stomaco brontolare (e non solo quello) quindi smetto di fare l’enciclopedia ambulante e vi do la ricetta. È anche vegetariana così Tess non mugugna. Mica per niente: oggi abbiamo lezione di canto insieme, e poi anche danza. Chi la sopporta se ti guarda storto per un pomeriggio intero? 😉

Ingredienti:

5 Kiwi

2 Pomodori

2 Peperoni gialli

100 g di mais in scatola

50 g di certosino

Olio extravergine d’oliva, succo di limone, sale e pepe

Pelate i kiwi e tagliateli a cubetti. Lavate e tagliate i pomodori a pezzettini. Lavate i peperoni, togliete i semi e la parte bianca all’interno, poi tagliateli a listarelle. Mettete tutto in insalatiera assieme al mais scolato e risciacquato, e al certosino. Condite con olio limone, sale e pepe.

PSSSSST PSSSSST!!! Non ditelo a Tess ma è ottima come antipasto prima di un bel panino con prosciutto crudo e mozzarella!!!

* E questo è il kiwi. L’altro. Si assomigliano, no? Sapete cos’hanno in comune il kiwi frutto e il kiwi animale?

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Non volano 😉

Che lettrice! Mi sa che questa è Emy Austen!

Un altro dei “reperti” trovati da Abby Faith nei cestini dell’Endeavour.

 

“A me piace leggere tutto, soprattutto i gialli e le guide turistiche. Sì. Le guide, che c’è di strano? Le mie preferire sono quelle con un sacco di foto per poter vedere qualche scorcio di Paesi lontani e diversi dal mio. Se non ci sono foto pazienza: me le cerco su internet e ne trovo tantissime, una più bella dell’altra. Ma amo anche scoprire la storia di una città, le tradizioni di popoli poco conosciuti, le feste, gli strumenti musicali usati in una determinata zona del mondo…

Se proprio devo consigliare un romanzo… direi “Orgoglio e pregiudizio” o “Ragione e sentimento” di Jane Austen. Sembrano antiquati, ma se siete romanticone che fanno sempre il tifo per gli innamorati, vi piaceranno di sicuro. E poi la mia bisbisbisbisbisnonna aveva una linguaccia… non le mandava certo a dire. Con estrema eleganza, però 😉 Insomma, leggendoli potreste imparare a dare a qualcuno dell’imbecille senza che se ne accorga (a meno che non abbia letto Jane Austen)

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Avete notato che abbiamo lo stesso cognome quindi faccio pubblicità a una mia parente? Può darsi. Ma non ne ricaverà nessun beneficio quella bisbetica romanticona, dato che è morta nel 1817. Volete qualcosa di più recente? Allora vi consiglio la mia saga preferita: Harry Potter. Non è un libro per bambini! Basta leggere i numerosissimi saggi che sono stati scritti su questo capolavoro di J.K. Rowling. Io li ho letti quasi tutti, ovvio. E non accontentatevi di vedere solo i film, vi perdereste il meglio della storia!!! A proposito di film, sapete che in Nuova Zelanda, il Paese da cui provengo, sono stati girati i tre film tratti da “Il Signore degli Anelli”? Leggete anche quello, sono solo 1.200 pagine (circa), io l’ho finito in tre giorni. Provate a battere il mio record, ne vale la pena anche se voi durante la lettura non potrete posare gli occhi sugli straordinari paesaggi della terra degli hobbit come il Kaitoke Regional Park 😉

 

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Quanti piani e ri-piani?

“Cosa ho pensato appena arrivata a New York? Quanti libri ci saranno in questa città?”

Questo è il primo pensiero che è venuto in mente a Emily Austen, attrice neozelandese, sbarcando nella Grande Mela.
Quantomeno… insolito, no?
Una teenager vede i grattacieli e pensa… ai libri! Ma lei non si scompone:
“Immaginate che ce ne sia solo uno in ogni stanza, moltiplicatelo per tutte le stanze di tutti i piani di tutti i grattacieli.
Il risultato per me è: PARADISO. Altro che per quell’ignorante patentata con cui divid… oh oh… vi saluto, devo provare l’obbrobr… ehm, il costume di scena!”
E anche per oggi è tutto, da Abby Faith (for TEEN)

Cinque morsi alla Grande Mela

Abby Faith, l’inviata di TEEN, ci riferisce da New York che è più facile incontrare un insetto tropicale nella Grande Mela (speriamo non sia un verme allora!), che i blindatissimi concorrenti di Talent Angels.

Mentre i ragazzi sono super impegnati nella preparazione della prima puntata, l’indomita procacciatrice di notizie si sta facendo in quattro per ottenere un’intervista esclusiva con il bellissimo presentatore Klay Williams o con qualunque insegnante.
La risposta del produttore Robert Quirinus però è sempre la stessa: “PICCHE!”

 

Tuttavia, non si sa come e non vogliamo nemmeno tentare di saperlo, Abby è riuscita a contattare di nascosto uno dei fotografi ufficiali di Talent Angels.
Per rispettare la privacy delle sue fonti ed evitare il loro licenziamento in tronco, il fotografo, o la fotografa, sarà d’ora in poi citata con lo pseudonimo di “Cene Rentola”.
Oltre a poter gustare i frutti della sua eccezionale bravura, pari solo al suo incredibile coraggio e alla strabiliante generosità, grazie a ehm… la signora Cene Rentola (aumm aumm) siamo riusciti a strappare alcune dichiarazioni a cinque ragazze in gara!

 

Nei prossimi giorni sarà pubblicata una foto esclusiva di New York, con un ancora più esclusivo commento delle cinque partecipanti. Possiamo anticiparvi i loro nomi e specialità di ognuna nel talent.

 

Toms Bent, cantante.
Padma Ramani, cantante.
Emy Austen, attrice
Tess Boyle, musicista.
Julie Endale, danzatrice